TonightViviana tornò nella sua camera seguita da Marco, lui si buttò sul letto con i suo Nintendo in mano, mentre lei si sedette davanti al suo computer portatile che stava quasi sempre acceso. Attaccò un po' di musica e poi aprì MSN.
Giadyna scrive:
Ciao Viviii!!
{Vivianuccia} scive:
We giada! Come va?
Giadyna scrive:
Tutto ok! Tu?
{Vivianuccia} scrive:
Mah ... non c'è male ^^
Giada era la migliore amica di Viviana, si erano conosciute in prima media e nonostante i frequenti litigi si volevano bene.
Vivi cambiò la sua immagine personale, al posto di quella del suo cagnolino mise una vecchia foto dove c'era lei e un ragazzo con degli occhiali da sole.
Giadyna scrive:
Vivi come mai quella foto? Non avevi detto che non ci avresti mai più pensato??
{Vivianuccia} scrive:
Si ma oggi senza volerlo qualcuno me l'ha ricordato ... miiii >.<
Giadyna scrive:
Nuoo e chi???
{Vivianuccia} scrive:
hehe sinceramente non lo so nemmeno chi era ... però gli somigliava troppissimooo!! XD
Giadyna scrive:
Boh! Vabbè ma sta sera esci no??
{Vivianuccia} scrive:
Se non faccio incazzare mio padre penso di si
Giadyna scrive:
Ecco allora cerca di comportarti bene per una volta!!
{Vivianuccia} scrive:
Ma proooprio! Comunque in caso ci vediamo come ieri alle 19.15 a casa tua??? Ma siamo di nuovo con il tuo ragazzo??
Giadyna scrive:
Sisi ... e si c'è di nuovo Peppe, è festa e io voglio uscire con il mio amore
{Vivianuccia} scrive:
Okok!
Nonostante quell'ok Viviana non era per niente contenta di uscire sia con Giada che con il suo ragazzo. Si sarebbe sentita la terza incomoda. Certo poteva chiedere di uscire con altra gente, ma le piaceva stare con la sua migliore amica, solo con lei si sentiva a suo agio.
Viviana passò tutto il pomeriggio al computer a chattare. inviare e-mail e girare per il web.
Alle 18.00 si alzò dalla sedia di fronte al computer e aprì l'armadio per vestirsi.
Era il 24 Maggio, e in Sicilia faceva piuttosto caldo e poi quella sera sarebbero andate alla villa dove c'erano moltissime bancarelle assediate da tante persone e poi le giostre.
Proprio per questo prese una canotta nera che le scopriva leggermente la pancia e un paio di jeans attillati con le sue Converse nere in pelle.
SI andò a chiudere in bagno ed accese la piastra per i capelli. Cercò un elastico e legò i capelli in una coda di cavallo alta, poi con la piastra a 200° lisciò lentamente due ciuffetti che lasciò ricadere dalla coda e la frangettina.
"Ok ... dove ho messo i trucchi??"
Aprì uno sportellino sotto il lavandino e prese un cofanetto a forma di cuore. All'interno si trovavano ombretti e tanti trucchi diversi. Prese la matita nera per gli occhi e il mascara e si truccò in modo leggero, non le piaceva che la sua faccia sembrasse un mascherone.
Un'ultimo sguardo allo specchio e poi andò nello studio di suo padre.
"Papà io sono pronta ..."
"Ok andiamo"
Viviana salì sul sedile posteriore nella macchina da lavoro di suo padre e rimasero entrambi in silenzio fino ad essere arrivati a tutt'altra area della città, nel vicoletto dove viveva Giada.
Giada stava già sotto casa assieme a Peppe.
"Volete un passaggio?" Disse il padre di Viviana.
Giada e Vivi fecero segno di no con la testa, ma alla fine, visto che la strada era non poca salirono sulla macchina accettando il passaggio.
In poco tempo, nonostante la confusione arrivarono alla villa.
Subito si diressero alle giostre.
Viviana avvistò una mano che le faceva segno di avvicinarsi.
Era Gabriele, un suo caro amico che stava con la sua ragazza e un altro ragazzo che era innamorato di lei, Salvo.
A Vivi quel ragazzo non faceva nè caldo nè freddo, non per il suo aspetto fisico, ma non le trasmetteva nessun brivido particolare.
Salirono in diverse giostre, il divertimento era assicurato.
"Ehy Vivi noi andiamo al camion dei panini a comprare qualcosa da mangiare ... ti prendiamo qualcosa??" Disse Giada che teneva la mano stretta al suo Peppe.
"Nono non vi preoccupate io vi aspetto qui!" Rispose Viviana con un sorriso.
"Ok!"
Giada e Peppe si allontanarono e Viviana si sedette su una panchina.
Si vide passare qualcuno davanti che le urtò leggermente il ginocchio.
"Cosa?"
Vivivana si alzò, non sapeva perchè, ma era come se una strana forza la stesse attraendo verso di se.
Cominciò a camminare fino a quando si ritrovò in un luogo dietro a dei camion, buio, vuoto.
Sentì una mano poggiarsi sulla sua spalla e si girò di scatto spaventata.
" ... ma tu chi ....". Le palpebre le si chiusero lentamente e le gambe persero sensibilità. Sentì due braccia possenti tenerla per le sue piccole spalle e una voce che andò man mano a sfumare.
Giada e Peppe tornarono al posto dove Viviana li avrebbe dovuti aspettare.
"Cosa? Ma dov'è Vivi??"
Giada fermò ragazzi e ragazze che passavano di là chiedendo se avevano visto Viviana. Tutte le risposte furono negative.
"O mio Dio Peppe! Dove può essere andata?" esclamò Giada impaurita.
"Non ne ho idea!" Fu la risposta secca di Peppe.
Salvo si unì alle ricerche preoccupato per la sua amata.
Poi, dopo un'ora circa, grazie al destino o forse per miracolo ecco il corpo di Viviana steso sulla terra fredda, il viso pallido, gli occhi chiusi, le labbra viola. Fu Maria, la ragazza di Gabriele a trovarla, non ebbe però il coraggio di avvicinarsi, urlò con tutte le sue forze e dopo pochi secondi la raggiunsero tutti.
Salvo corse verso di lei e la prese in braccio, la portarono in un luogo con più luce e l'adagiarono delicatamente su una vecchia panchina. Giada si sedette sullo scalino di fronte alla panchina, l'agitazione non le permetteva di restare in piedi. Arrivò l'ambulanza in pochi minuti che era già appostata lì vicino per rimediare ad evenutuali incidenti.
Salvò stringeva le mani di Viviana e continuava a ripetere che erano gelide.
Gli infermieri si avvicinarono e gli misero delicatamente due dita sotto il collo. Respirava?
"é viva"
Queste parole fecero trasalire le persone intorno. C'era la possibilità che fosse morta? Nessuno l'aveva valutato, la cosa era veramente grave, allo stessò tempo però sollevò un po' chi stava fremendo per le condizioni di Viviana.
Un infermiere si voltò verso Giada.
"Sei una sua parente?"
"No una sua amica..."
"Ok non ci sono suoi parenti nei paraggi??"
"No no non credo !"
"Va bene ... allora crediamo che abbia avuto un abbassamento di pressione e sia svenuta. Tra un po' si dovrebbe svegliare. Non preoccupatevi, noi avevamo temuto per la sua vita, perchè per un calo di pressione è decisamente troppo pallida, è come se si fosse fatta un bagno nel ghiaccio, sembra assideramento. è molto strano. Comunque vi consiglio di non preoccuparvi, va tutto bene"
L'infermiere lanciò a tutti un sorriso rassicurante e se ne andò insieme all'altro.
Dopo circa 50 minuti Viviana riaprì gli occhi, sentì la mano calda di Giada riscaldare pian piano la sua congelata.
" Gi ... Giady ...." Arrivò a malapena a sussurrare.
Giada saltò quasi in aria.
"Vivi!!"
L'abbracciò affettuosamente.
"Hey hey fai piano che mi uccidi così..."
" Non dirlo neanche per scherzo!!"
"Hehe ..."
Peppe si avvicinò sorrise a Viviana e lei ricambiò, poi gli chiese se la poteva aiutare ad alzarsi da quella posizione scomoda.
"Allora, cosa ti è successo?? Raccontaci tutto!!" Chiese Giada curiosa e allo stesso tempo in ansia.
Viviana cercò di ricordare.
"Ah ... Beh ... Un ragazzo .... con gli occhi chiari ... e poi ... non ho sentito più le gambe ... ero in un posto buio ... avevo paura ... pensavo di morire ... però ... non so cosa ... cosa è successo. Non lo so."
"Un ragazzo Vivi?? Sicura??"
"Si, ne sono certa, c'era un ragazzo dagli occhi chiari... ma non so chi sia"
"Cazzo ... qui la cosa si fa più complicata ..."
Viviana ci pensava su, lei era più preoccupata di Giada naturalmente, ma sarebbe stato meglio non andare oltre quella storia, così si mise a ridere.
"Avanti Giada ... non sforzare troppo il tuo cervelletto! Potrebbe farti male!!"
Giada le sorrise, contenta che nonostante l'accaduto Viviana fosse dolce e sorridente come sempre.
"Vabbè vieni con me Vivi, i miei mi riportano a casa sono le 23.00 ormai! Andiamo!"
"Wow già le undici! Beh andiamo ... Ci vediamo Peppe! E salutami gli altri!"
Viviana si alzò dalla panchina barcollante, ma arrivò ugualmente nella macchina dei genitori di Giada.
Tornò a casa e dormivano tutti, aprì con le sue chiavi, il corridoio era buio, al primo interrutore accese la luce e dopo essersi slegata i capelli mise il pigiama e si buttò nel suo lettino.
These Eyes{
Viviana ... vieni da me ... sarò io a farti piangere ... sarò io a portarti il dolore ... vieni da me Viviana ... avrai tutto ciò che vorrai ... avrai il mondo intero ... avrai me ...}
"COSA?!"
Viviana alzò di scatto la testa dal cuscino e si trovò davanti sua madre intenta a chiamarla per farla alzare.
"Che succede Viviana??? Che hai??"
"Ah ... niente mamma ... un incubo ..."
VIvi guardò l'orologio, le otto meno un quarto, era già tardi e doveva prepararsi per andare a scuola.
"Avanti alzati!" Le ricordò la madre.
Viviana mise i piedi sul suo tappeto e prese i vestiti dall'armadio, alle 8.10 era pronta e con lo zainetto della Eastpack sulle spalle.
Salirono sulla macchina blu e Viviana inserì un disco di musica
"Vediamo un po' ... prima traccia ... aah! Christina Aguilera!"
Viviana cominciò a cantare animatamente la canzone fino a quando sua madre abbassò il volume
"Viviana! Per caso dovresti dirmi qualcosa?"
"mh? No niente di particolare mamma"
Viviana alzò di nuovo il volume e riprese a cantare, ma sua madre ancora lo abbassò.
"Beh se per te svenire in un posto sperduto durante una tranquilla uscita con Giada è niente di particolare ..."
"Ah ... ma sono qui no? Quindi niente di particolare come ho già detto! E poi a te chi l'ha detto??"
"Ha telefonato Giada sta mattina che voleva parlarti per vedere come stavi e allora le ho detto che non mi avevi informata di ieri sera..."
"... e lei ti ha raccontato tutto ... evviva!"
"Ma non volevi raccontarmelo allora??"
"No mamma ... ti saresti inutilmente fatta problemi e la prossima volta che uscirò mi farai altre 7 miliardi di raccomandazioni"
La madre stette in silenzio nonostante non capisse il comportamento della figlia.
Seconda traccia. Biagio Antonacci.
Viviana mosse la mano per passare avanti, ma sua madre le mollò uno schiaffetto sulle dita.
"A me piace questa canzone!"
" mmmh???? Ma guarda un poooo'!!"
Viviana si appoggiò bruscamente al sedile con le braccia conserte, ma da lì vide che sua madre si muoveva a ritmo e sorrise allegramente.
Arrivarono a scuola, e come al solito il cortile era deserto. Da questo intuì che era di nuovo in ritardo.
In classe le toccavano 2 lunghe ore di Italiano, tutti i suoi compagni le facevano domande sulla sera prima, in un secondo l'aveva saputo tutta la scuola!!
"Non preoccupatevi ... non mi è successo niente!!" Continuava a ripetere a tutti quelle che le facevano domande.
La giornata passò lentamente, ma ecco finalmente l'ultima campanella. Giada prese Viviana a braccetto e insieme si diressero verso l'uscita.
Di solito avrebbero aspettato tutte le persone che sarebbero uscite dalle classi perchè conoscevano metà scuola, ma quella volta Viviana non ne aveva voglia perciò si voltò verso il cancello, ma dopo due passi qualcuno le sfiorò la spalla. Vivi si fermò per pochi secondi per poi girarsi di scatto e correre dietro a un ragazzo. Raggiunto lo tirò per il giubotto e lo costrinse a girarsi. Viviana lo guardò in viso e rimase immobile, come se fosse diventata una statua di marmo.
"T-Tu!! Sei tu!!!"
Il ragazzo non cambiava espressione, era serio. Era lui o no??? Cosa voleva significare quella faccia.
"Eri tu vero???? Dimmelo!!!!"
Il bel tipo le sorrise, un sorriso di sfida. Fu quello che percepì Viviana.
" Io ... non ti conosco" Disse il ragazzo ridendo.
"Si certo!! Ora mi ricordo perfettamente!! Ti ho visto al panificio ieri ... e anche la sera quando sono uscita e prima che mi sentissi male!!!"
"Okok ... io mi ricordo di averti visto certo, come si può dimenticare un così bel viso??"
Prese il viso di Viviana per il mento e le si avvicinò fino a quando i suoi occhi di ghiaccio non poterono quasi entrare in contatto con quelli dorati di Viviana.
Salvo avvistò Viviana, vide anche quel tipo e rimase quasi stordito.
{Chi è questo ora?!?!} pensò freneticamente.
Viviana respinse il ragazzo.
"Dimmi cosa diavolo vuoi da me!!"
" No. Se te lo dicessi ne saresti spaventata e non credo che il tuo viso impaurito mi soddisfi."
"Ma cosa cavolo stai blaterando?!??!?!"
"Piacere ... io sono Alex, Viviana"
"Alex? Ma come fai a conoscere il mio nome?!?!"
"Possiamo dire che sei il MIO libro aperto ..."
"Cosa?! TUO un corno!!"
"Mi sono da poco trasferito qui con la mia famiglia, sono nella IIIB quindi saremo costretti a vederci tutti i giorni all'entrata o all'uscita... mi fa molto piacere Viviana sai?"
"Ti fa piacere?! Senti Alex stammi lontano! Non voglio vederti nemmeno da lontano!!"
"... dici davvero?"
"CERTO!!"
"Wow ... e io che pensavo ci fosse qualcosa tra noi ..."
Viviana lo fissò, ma non rispose. Ancora quel suo sorriso di sfida.
"ADDIO!"
"Ci vediamo ... Viviana"
Viviana non si accorse che molta gente li stava osservando da un po'
{Magari avranno qualcosa di cui sparlare adesso ...}
Si ripetè in mente mentre se ne andava verso il cancello dove aveva già avvistato sua madre in macchina che l'aspettava.
Prima che arrivasse Kevin, un ragazzo di IIIB la fermò per invitarla al suo compleanno quella sera stessa.
"Ovvio che ci sarò!"
"Ci conto!"
Viviana gli sorrise e poi salì sulla macchina guidata da sua madre.
SorryQuella sera la festa sarebbe cominciata alle 19.30.
Viviana indossò una minigonna di Jeans e una canotta rossa con ai piedi delle ballerine.
Arrivò alla campagna dove viveva Kevin. Era enorme e c'era già moltissima gente ...
To be continued ...Commenti ragaaaaa ^^